un soffio di toscana
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agriturismi e tipicità
                 La Valle del Diavolo

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Castelnuovo Val Di Cecina

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Castelnuovo
   
 
 
 
Dove alloggiare
 
 
 
 
 
 
 
 
La nascita dell'abitato di Castelnuovo  è sicuramente    
alto medioevale, come tutti i borghi e castelli della zona,
forse successiva ad un primo insediamento longobardo
situato nelle sue immediate vicinanze, poi decaduto
rapidamente (da qui il toponimo di Castro nuovo).
Le prime fonti storiche attendibili, risalenti ai primi
secoli del mille, ci danno comunque un borgo
dominato da signorotti di origine longobarda
(i Lambardi), fintanto che questi non si sottomisero
, nel 1210, al Comune di Volterra.
Castelnuovo ebbe nello stesso secolo, grazie
alle risorse minerarie presenti in abbondanza del
territorio, un forte sviluppo economico, che lo portò
ad essere tra i maggiori centri del contado volterrano,
ma anche uno tra i più gravati da imposte. Nel 1447, come
altri comuni della zona, subì l'invasione dell'esercito di Alfonso di Aragona, ed al suo ritiro, l'anno successivo,  
rimase occupato dal senese Antonio Petrucci. Con l'aiuto dei fiorentini, lo stesso anno, i volterrani riconquistarono
il castello. Divenne poi feudo granducale nel 1639, e fu concesso in marchesato a Luca degli Albizzi ed ai suoi
discendenti. Da allora le sue vicende storiche coincisero con quelle del Granducato di Toscana, fino
all'annessione (parentesi napoleonica a parte) al Regno di Italia avvenuta nel 1860.
 
Da visitare:
La chiesa del Santissimo Salvatore

Di origine medievale, era una rettoria dipendente dalla pieve di Morba .

Si presenta dopo i rifacimenti settecenteschi con la facciata a salienti preceduta da un'ampia scalinata. L'interno a tre navate è il risultato di restauri eseguiti nel 1744 e nel 1760 , con il rifacimento della tribuna e dell'altare maggiore. Vi si conserva un prezioso Crocifisso ligneo del primo Trecento.

L'intitolazione al Santissimo Salvatore è raramente rintracciabile nella zona: le chiese di questo titolo potrebbero localizzare primitive sedi cristiane o stazioni per i pellegrini verso Roma . In fondo alla navata laterale destra è modernamente collocato il maestoso organo che fino a pochi anni or sono si trovava nella controfacciata; la sua origine risale al secolo XVII ; più volte restaurato, è uno dei più interessanti esempi dell'arte organaria dell'Ottocento toscano.

L' oratorio della Madonna del Piano

Situato vicino al torrente Pavone, attualmente forma un'ala di una casa colonica.

Vi è conservata una tela raffigurante la Madonna con il Bambino , attribuibile ad artista di cultura fiorentina della seconda metà del secolo XVI . Una pia leggenda racconta che il quadro fu rinvenuto sul posto; raccolto e portato nella chiesa parrocchiale, scomparve, ricomparendo miracolosamente nello stesso punto dove era stato trovato. Fu eretta allora una cappella dove il quadro fu custodito e venerato, mentre una riproduzione fu posta nella parrocchiale.

La cappella viene aperta al pubblico per la grande festa annuale che si celebra verso la fine di maggio, ed in poche altre occasioni. Ogni tre anni i festeggiamenti si svolgono con particolare solennità e con una grande processione.

 
Castelnuovo V.C. veduta aerea
  Montecastelli Veduta aerea
 
Montecastelli Pisano
Montecastelli ha un'origine longobarda e costituiva un importante luogo di avvistamento e di difesa sulla strada
mineraria che attraversava da nord a sud delle Colline Metallifere. Ma già in epoca etrusca il luogo era frequentato
e lo testimoniano alcune tombe di epoca villonoviana (VII sec. a.C.) ove i primi cristiani praticarono il loro culto al
tempo della persecuzione ariana. Intorno al secolo XI il borgo venne incastellato e spartito tra le famiglie comitali
degli Aldobrandeschi e dei Pannocchieschi. Nella chiesa vennero traslati da un castellare vicino, Bucignano, i titoli
dei Santi Giacomo e Filippo. Feudo vescovile, lungamente conteso da Volterra e Firenze, infine libero comune, si
trovò al centro di aspre guerre per il possesso delle miniere di rame e di argento. I suoi statuti comunali del 1427
sono assai importanti ed originali. La chiesa del borgo, che custodisce un bellissimo dipinto di Cosimo Daddi, è
un puro esempio architettonico di stile romanico e con la Torre dei Pannocchieschi costituisce un insieme
suggestivo di grande rilevanza.
 
 
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prodotti tipici borghi e chiese musei
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