un soffio di toscana
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un soffio di toscana  
agriturismi e tipicità
                 La Valle del Diavolo
 
Terme Etrusco - Romane di Sasso Pisano linea  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In una carta geografica militare romana del III secolo d.C., che descriveva le
strade romane dal Gange alla Spagna (la Tabula Itineraria Peutingeriana ),
si trovano indicati due importanti stabilimenti termali tra cui le Acque
Populonie , oggi attribuite proprio allo stabilimento rinvenuto al Sasso
Pisano.  
Ma i ritrovamenti di alcuni importanti reperti, quali tegole in cocciopesto con
linea
bollo etrusco, fanno risalire le terme all'epoca tardo ellenistica, vale a dire
al III secolo a.C
Il complesso termale
Il complesso termale, forse l'unico di età tardo ellenistica nella zona
dell'Etruria settentrionale pervenuto fino ai giorni nostri, era composto da  
edifici disposti secondo schemi in uso nell'architettura del tempo, intorno
ad un grande cortile quadrangolare porticato su cui si aprivano i diversi linea
sistemi di vasche e i vani d'uso, tutti coperti da tegole, molte delle quali
marcate con il citato bollo etrusco.
Il porticato era sorretto da pilastri quadrangolari in calcare. Sui lati est e
nord del piazzale porticato si aprivano le vasche, quadrangolari o rotonde,  
isolate o comunicanti tra loro con pavimenti in cocciopesto e pareti
intonacate.
Un accurato sistema di canalizzazioni convogliava dalla vicine sorgenti, linea
direttamente nelle vasche, l'acqua calda, mentre attraverso altre canalette,
arrivava l'acqua fredda.
Nel lato sud del cortile si apriva invece un'ampia esedra-fontana, mentre  
tutto il lato ovest del complesso era occupato da un vasto edificio, ritornato
solo parzialmente alla luce, suddiviso in numerosi vani, probabilmente una
struttura destinata all'accoglienza di visitatori e pellegrini.
Il luogo, infatti, si pensa che avesse anche una funzione religiosa e sacrale linea
giustificata dalla presenza di acque curative, come testimonia il
ritrovamento di una statuetta di Minerva. D'altra parte soltanto in epoca  
moderna si è potuto studiare il fenomeno geotermico in modo scientifico.
In tutta l'antichità, fino al medioevo, tali manifestazioni naturali erano
attribuite a fenomeni sopra naturali. I materiali ritrovati hanno permesso di
collocare la fondazione del complesso tra la fine del III e l'inizio del II secolo
a.C. Una continuità d'uso è garantita per tutto il II e I secolo a.C. con una linea
punta massima di notorietà e frequentazione dalla seconda metà del II  
secolo a.C. Nella seconda metà del I secolo a.C. un evento sismico
provoca il crollo di una parte consistente del complesso e l'abbandono
dello stesso per circa un secolo.
La riattivazione parziale dell'impianto verso la fine del I secolo è
testimoniato da successivi riadattamento affrettati e impropri tendenti
ripristinare i danni sismici e a far funzionare almeno parte del complesso. linea  
Malgrado l'inadeguatezza della ristrutturazione, questa fase d'uso delle
terme si prolunga per tutto il II e buona parte del III secolo d.C, come
testimonia un gruppo di 64 monete del III secolo d.C. rinvenute allo sbocco
di una canaletta di deflusso delle vasche. Tra la fine del III secolo e l'inizio
del IV secolo d.C. il sito viene infatti completamente abbandonato.
   
     
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